| (Paolo 13.08.08)
Nei paesi industrializzati le dimensioni dei mobili sono più o
meno normalizzate, tenendo conto delle dimensioni medie del corpo della
popolazione. Ma pochi individui corrispondono a questi valori medi teorici.
La maggioranza ha dimensioni inferiori o superiori ai valori medi.
Questo obbliga un grande numero di persone a rimanere per ore in posizioni
non ideali, e peggiora le posture
Subito dopo la diagnosi, i nuovi malati dovrebbero fare un esame molto
attento dei loro sedili usuali. (Sedie e poltrone). L’acquisto di
nuovi sedili o la trasformazione di sedili esistenti possono :
- Migliorare molto le posture sbagliate
- Migliorare la respirazione
- Migliorare la circolazione sanguina e la circolazione
linfatic
- Diminuire la stanchezza
- Favorire il rilassamento.
Su qualsiasi sedile, una cattiva postura può provocare
dolori nella schiena e una deformazione permanente alla colonna vertebrale,
con danni irreversibili. Il sedile deve essere adattato alle necessità
dell’utilizzatore e non il contrario.
La scelta ottimale di sedili per i principali tipi di utilizzo dovrebbe
tenere conto del parere di un fisiatra o di un terapeuta della riabilitazione.
Il paziente con la malattia di Parkinson dovrebbe disporre di 3 o 4 sedili
in funzione dei diversi tipi di utilizzo e dovrebbe cambiare spesso il
sedile durante la giornata.
E’ la gravità che determina la postura di una persona seduta
su un sedile di forma e dimensioni determinate. Se il sedile é
correttamente scelto, non ci sono zone del corpo che appoggiano con una
pressione eccessiva. Il peso dell’insieme del corpo è bene
ripartito. Il corpo non subisce sollecitazioni anomale per mantenere la
postura scelta.
Si devono osservare le seguenti dimensioni:
- Altezza
del sedile dietro le ginocchia: questa altezza deve garantire
una buona ripartizione del peso delle gambe tra i piedi ed il punto
di appoggio dietro le ginocchia. Se questa dimensione è troppo
grande, la pressione dietro le ginocchia è eccessiva: la circolazione
sanguinea e linfatica è perturbata. In questo caso, si può
segare le gambe del sedile per accorciarle. In alternativa, si può
risolvere il problema con un appoggia piedi fissato al sedile o semplicemente
lasciato sul suolo. Se al contrario questa dimensione è troppo
piccola, il sedere non appoggia bene su tutta la superficie . In questo
caso conviene applicare tasselli in legno o in gomma sotto i piedi del
sedile.
-
Distanza tra la parte bassa dello schienale e le ginocchia:
Se questa distanza è troppo grande, come è spesso il caso
con poltrone moderne, alla moda, l’appoggio contro lo schienale
si presenta solo all’altezza delle spalle, La colonna lombare
non è appoggiata. La colonna vertebrale è incurvata in
avanti. Il problema può essere risolto con cuscini di forma e
dimensioni adatte. Se al contrario questa distanza è troppo corta,
il peso delle gambe è sopportato troppo dai piedi. Questo provoca
una fatica eccessiva. La distanza tra la parte posteriore delle ginocchia
ed il bordo della sedia non dovrebbe superare 6 a 8 cm.
-
Angolo tra schienale e superficie di appoggio sul sedile:
Per facilitare la circolazione al livello dell’inguine, un angolo
superiore a 90° (95 – 110°)è preferibile. Se non
è il caso, si può adottare, per il piano di appoggio,
un cuscino ortopedico a forma di cuneo, più spesso in dietro
che in avanti. Questa forma contribuisce a raddrizzare la colonna vertebrale
. Il cuscino per la superficie di appoggio deve ripartire uniformemente
il peso del corpo. Anche l’angolo alle ginocchia deve essere superiore
a 90° per facilitare la circolazione,
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L’inclinazione ottimale dello schienale dipende dall’utilizzo
del sedile: per scrivere, per lavorare al computer, o per mangiare,
è preferibile adottare uno schienale verticale, con un appoggio
lombare (piccolo cuscino o cilindro di schiuma poliuretanica). Per guardare
la televisione o per rilassarsi, è preferibile uno schienale
inclinato indietro affinché il baricentro della parte superiore
del corpo si trovi dietro la zona di appoggio del bacino sulla superficie;
così si evita la flessione in avanti della colonna vertebrale.
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Braccioli:
Tutti i sedili sui quali il paziente rimane seduto per molto tempo dovrebbero
essere dotati di braccioli abbastanza larghi per potere appoggiare i
gomiti senza contatto con i fianchi. Per i pazienti che tremano, si
scegliera di preferenza appoggia braccia con pomelli per potere appoggiare
il palmo della mano. I braccioli sono indispensabili per aiutare il
paziente a rialzarsi.
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