| (Paolo
19.09.07)
Definizione.
Anamnesi: Raccolta di notizie sui precedenti della vita
di una persona e dei suoi ascendenti, a scopo clinico. (Vocabolario illustrato
della lingua italiana. Selezione Reader’s Digest.)
Anamnesi:Raccolta
dalla viva voce di una persona o dai suoi familiari di tutti i dati che
possono aiutare a formulare una diagnosi. (La grande enciclopedia medica.
Repubblica - L’Espresso).
Anamnesi: In medicina, l'anamnesi è la raccolta
dalla voce diretta del paziente e/o dei suoi familiari, di tutte quelle
informazioni, notizie e sensazioni che possono aiutare il medico a indirizzarsi
verso una diagnosi esatta.(Wikipedia) it.wikipedia.org/wiki/Anamnesi
Obiettivo
Per il medico o per il neurologo l’obiettivo principale dell’anamnesi
è di conoscere meglio il suo paziente per formulare una diagnosi
più affidabile possibile.
L’anamnesi è un complemento indispensabile all’osservazione
clinica e agli esami di laboratorio. L’anamnesi deve servire al
medico ed al paziente per creare un rapporto di collaborazione stretta
in un clima di stima e fiducia reciproca. Purtroppo
il medico o il neurologo spesso non ha il tempo per raccogliere tutte
le informazioni utili. Per le malattie neurologiche l’aiuto di un
psicologo sarebbe opportuno per elaborare l’anamnesi.
E’
auspicabile che il paziente rediga una base che può essere in seguito
aggiornata e corretta durante le discussioni con il medico.
L’anamnesi
è uno strumento personale che ogni paziente dovrebbe preparare
per migliorare il dialogo con il suo medico ed il suo neurologo.
Per preparare un incontro con un nuovo interlocutore nel campo medico
è sempre utile preparare un documento con tutte le informazioni
che si desidera comunicare.
Si migliora così il rendimento delle visite. Il medico può
così concentrarsi sulle domande complementari.
Nel tempo disponibile può farsi una visione più ampia sulla
personalità del paziente, su i suoi problemi di salute, sui disturbi
che l’ hanno spinto a chiedere una visita medica e non perde tempo
per prendere degli appunti. Molto
spesso si sente pazienti che dopo una visita medica dicono di non aver
avuto tempo sufficiente per dire tutto quello che avrebbero dovuto o si
lamentano di essersi dimenticati di parlare di aspetti particolari. L’anamnesi
permette di evitare questo. Per
preparare una visita successiva dal neurologo è sempre utile preparare
una nuova nota scritta per informarlo sull’evoluzione della malattia
tra le due visite. L’anamnesi
permette ad ogni paziente di analizzare meglio i suoi problemi e comprendere
meglio la scelta delle terapie che gli saranno prescritte.
L’anamnesi facilita anche i contatti tra diversi pazienti per lo
scambio di esperienze.
E’ dunque utile preparare la propria anamnesi anche se si desidera
tenerla per scopi personali.
Anamnesi
e malattia di Parkinson
La malattia di Parkinson è una malattia molto complessa che interessa
tutta la persona, corpo e spirito. Gli aspetti psicologici hanno la stessa
importanza che gli aspetti fisici e fisiologici. La malattia di Parkinson
non ha una causa unica ma cause multiple. Anche una malattia di infanzia
può costituire una delle cause lasciando un focolare di infezione
latente. E’ molto importante che l’anamnesi presenta tutta
la storia del paziente compresi gli avvenimenti sul piano psicologico
dall’infanzia fino all’età attuale.
L’anamnesi deve permettere al medico o al neurologo di formulare
delle ipotesi sulle cause multiple che sono probabilmente all’origine
della malattia, per prescrivere le terapie più adatte al paziente.
L’insieme di fattori di stress fisici, chimici, biologici e psicologici
sembra giocare un ruolo molto importante nell’inizio e nell’evoluzione
della malattia di Parkinson. Utilità
delle anamnesi di numerosi pazienti per la ricerca
La medicina occidentale ufficiale non ha ancora trovato le cause multiple
della malattia di Parkinson. La raccolta di un grande numero di anamnesi
di diversi gruppi di malati dovrebbe aiutare a formulare ipotesi valide.
Per garantire la privacy dei pazienti l’eventuale raccolta di numerose
anamnesi per la ricerca deve garantire l’anonimato.
Il
contenuto indispensabile per una anamnesi completa
Osservazione: La seguente lista ha come obbiettivo di ricordare al paziente
tutti gli aspetti da prendere in considerazione per redigere la propria
anamnesi. Per ogni paziente ci sono punti poco importanti che non è
utile menzionare. Occorre trovare un buon compromesso tra il volume dell’anamnesi
e la qualità del suo contenuto. L’anamnesi
deve contenere tutte le informazioni la che possono essere utili per stabilire
una diagnosi affidabile e scegliere la terapia più adatta alla
personalità del paziente e ai suoi disturbi.
Descrizione delle ragioni per le quali il paziente ha chiesto la visita
medica, preoccupazioni del paziente, sintomi attuali. Generalità:
Nome e cognome, data e luogo di nascita, stato civile, istruzione.
Stato di salute dei familiari: Ascendenti, discendenti, collaterali e
conviventi Segnalare
eventuali casi di malattia di Parkinson o altre malattie neuro degenerative
nella famiglia. Infanzia:
felice, infelice, povera, agiata
Carattere: gioioso, triste, ansioso, introverso, estroverso, contemplativo,
vivace, turbolento, sportivo
Istruzione: difficile, facile, problemi di integrazione nel gruppo
Risultati scolastici: mediocri, medi, buoni, eccellenti
Attitudine dei parenti davanti ai risultati scolastici
Educazione religiosa: famiglia atea, indifferente, praticante, quale religione?
Attitudine personale verso la religione
Malattie d’infanzia: ben curate, trascurate, residui di focolari
latenti (in particolare malattie in rapporto con l’apparato respiratorio:
asma, pertosse ecc.. o in rapporto con l’intestino)
Farmaci utilizzati. Eventualmente farmaci ritirati dal commercio a causa
di effetti collaterali non desiderati.
Vaccini Esposizione
ad ambienti inquinati. Ambiente: zone agricole, industriali, traffico
Adolescenza:
felice, senza rimpianti, agiata, difficile
Attività sportive, partecipazione ad associazioni di gioventù,
divertimenti, hobby.
Studi,liceo, maturità, università, scuola professionale,
apprendistato o lavoro senza formazione professionale
Difficoltà con la famiglia, con il gruppo, integrazione con la
società
Avventure di ogni tipo
Evoluzione personale sul piano filosofico e religioso
Esposizione ad ambienti inquinati. Ambiente: zone agricole, industriali,
traffico
Avvenimenti traumatizzanti durante l’infanzia e l’adolescenza
Malattie dell’adolescenza, (in particolare malattie in rapporto
con l’apparato respiratorio: asma, pertosse ecc.. o in rapporto
con l’intestino)
Problemi sessuali
Pubertà.
Eventi traumatizzanti durante l’infanzia o l’adolescenza
Età adulta:
Attività professionale soddisfacente o no, difficoltà a
trovare o conservare un impiego
Salario soddisfacente, difficoltà con il datore di lavoro, difficoltà
di integrazione.
Ambiente professionale psicologico e fisico
Nocività. Condizioni di lavoro. Rapporti gerarchici.
Fattori di stress dovuti all’attività professionale.
Attività non professionale: hobby, sport, vita mondana
Proseguimento dei contatti con la famiglia: buoni, deludenti, cattivi,
inesistenti
Salute. Malattie. Terapie. Farmaci. Interventi chirurgici. Ospedalizzazione.
Funzionamento dei sensi: udito, vista, olfatto, tatto
Funzionamento degli organi essenziali: cuore, stomaco, intestino, vescica,
reni
Vita sessuale, eventuali problemi.
Allergie.
Sensibilità ai bruschi cambiamenti di condizioni atmosferiche
Creazione di una nuova famiglia: Matrimonio, convivenza
Qualità dei rapporti con le famiglie dei due partners
Bambini?
Vita felice, armonia, difficoltà, separazione, divorzio
Difficoltà nell’educazione dei bambini
Difficoltà economiche
Condizioni di abitazione
Evoluzione sul piano filosofico o religioso
Attività sportive, esercizio fisico, attività sociale.
Viaggi. Vacanze. Tendenza all’isolamento. Sedentarietà.
Ambiente: inquinamento atmosferico, inquinamento idrico
Altri fattori di stress, fisici, chimici, biologici
Alimentazione: abitudini alimentari
Peso normale, sottopeso, soprappeso, obeso
Tipo di alimenti preferiti
Dieta ricca di grassi di origine animale
Preferenza agli alimenti “biologici”, “certificati”,
“D.O.C”
Uso frequente di farmaci, tossicomania, alcolismo, anoressia, bulimia,
fumo, stupefacenti
Utilizzo frequente di integratori alimentari (vitamine, sali minerali
anti-ossidanti)
Autovalutazione del carattere
Giudizio da parte dei familiari o amici.
Tendenza all’ansia e alla depressione
Carattere ottimista o pessimista, apprensivo
Tendenza a prendere tutto sul serio o al contrario con superficialità
Suscettibilità, labilità emozionale
Tendenze compulsive.
Tendenza al gioco d’azzardo, a fare spese non ragionevoli, eccessi
sessuali
Contatti tra paziente e medico
Il paziente deve redigere la sua anamnesi in un linguaggio abituale che
è adatto a lui e non tentare di utilizzare una terminologia scientifica
o medica di cui non ha la maestranza.
Per stabilire il miglior contatto con il paziente, anche il medico o il
neurologo deve adattarsi al linguaggio del paziente. Se utilizza un vocabolario
troppo sofisticato crea una barriera e mette il paziente in uno stato
di disagio, che gli impedisce di esprimersi liberamente.
Durante la discussione dell’anamnesi il neurologo deve osservare
il comportamento globale del paziente, la sua mimica, la sua sincerità,
la sua disponibilità a collaborare.
Deve farsi un’idea concreta della personalità, dell’istruzione,
del livello di cultura, delle condizioni economiche e sociali, delle abitudini
di vita, della situazione professionale.
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